aggiornamento: 13/05/2008

Santiago / francigena / Roma
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   I Cammini di Santiago e la Via Francigena
immagine sul cammino I Cammini di santiago
la via francigena

 

Verso la metà del secolo I, l’apostolo Giacomo iniziò a predicare il cristianesimo in Spagna. In seguito al suo martirio in Palestina, i suoi discepoli ne portarono i resti in Galizia. Poco tempo dopo, l’apostolo Pietro si stabilì a Roma, che diventò così la sede del cristianesimo. Otto secoli più tardi, nei primi trent’anni del secolo IX, il vescovo galiziano di Iria Flavia, Teodomiro e il re delle Asturie, Alfonso II “il Casto”, scoprirono in un bosco, ai bordi di una vecchia strada romana, la tomba dell’apostolo Giacomo. Nasce così Compostela e, con lei, i pellegrinaggi dedicati a San Giacomo e il “Camino de Santiago”. Un secolo dopo arrivò il primo pellegrino europeo conosciuto, il francese Gotescalco, vescovo di Le Puy.

In questo stesso secolo, nell’anno 990, l’arcivescovo di Canterbury, Sigerico, compì un pellegrinaggio a Roma, dove incontrò Papa Giovanni XV; al suo ritorno scrisse un diario del viaggio. Questa è la prima testimonianza storica della Via Francigena.

Queste due vie costituiranno i due più importanti itinerari di pellegrinaggio dell’occidente cristiano. Avranno, dunque, molti aspetti, dimensioni e sensibilità comuni, ma avranno anche in comune una parte importante del loro percorso, poichè attraverso il cammino di Arlés e la via del sud della Francia si produce il collegamento tra i due itinerari, in modo che il “Camino de Santiago”, percorso qui in senso contrario, è il Cammino di Roma e quest’ultimo, fatto da sud a nord, è l’autentico Cammino di Santiago.

Nella storia dei due itinerari di pellegrinaggio non si è assistito a vere e proprie interruzioni, bensì a periodi di auge e di decadenza che curiosamente hanno trovato un collegamento con i momenti di maggiore o minore integrazione o di fratture nell’ambito europeo. All’inizio del nuovo millennio, entrambi i cammini, riconosciuti dal Consiglio d’Europa come ITINERARI CULTURALI EUROPEI, vivono momenti di particolare attualità. Alla forza spirituale che questi luoghi esercitano in prossimità dell’indizione dell’anno santo, si unisce l’attrattiva di tendenze turistiche attuali: l’interesse per il patrimonio culturale, per la natura, per il trekking, una nuova considerazione dell’arte, della cultura e della religiosità popolare, la stima per la gastronomia e per i valori locali..., tutto questo all’interno del più forte movimento d’integrazione che l’Europa abbia mai conosciuto dai tempi del medioevo.
Attualmente sono migliaia le persone che a piedi o in bicicletta (alcuni anche a cavallo) - forme tradizionali di pellegrinaggio ufficialmente riconosciute - insieme ad altri in macchina, autobus o altri mezzi, percorrono queste vie con lo spirito dei vecchi pellegrini, ispirati da motivazioni culturali e turistiche, cercando in questi vecchi cammini itinerari o vacanze diverse.

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